No, non lo definirei Shopping Compulsivo. Non credo di esserne stata affetta. Ho letto su siti specifici di questa patologia e non mi ci rivedo affatto. Però, però. Alla fine di luglio, inizio agosto, non ho fatto altro che comprare. Anzi, diciamo che avevo una voglia matta di comprare. Diciamo che, ovunque andassi, ogni vetrina che meritasse rispetto mi catturava lì davanti al vetro. E nel 70% dei casi entravo. E nel 100%, quando entravo, compravo. E mi sono ritrovata ad andare in crisi, la sera, perchè non sapevo quale maglia mettere dato che ne avevo troppe. E mi sono vergognata, per il peso che do a queste futilità. Mi sento una scema a sbavare dietro alle borse di Miu Miu, ai vestiti di Galliano, alle gonne di Armani, ai foulard di Hermes, alle scarpe di Chloè. Ma che ci posso fare. Non sono viziata, non lo sono mai stata. Ma ogni tanto, mi concedo qualcosa di bello. O meglio, mia madre me lo concede. Sarà che sono cresciuta fin da piccola, tra due zie che, mentre studiavano per la laurea, sfogliavano le riviste di moda ed anche loro, ogni tanto, vedevano il modello su carta materializzarsi nel guardaroba. Lo so, è davvero stupido, ma a me brillano gli occhi quando la preda diventa mia. Voglio dire...ma l'avete vista la collezione Dior Haute Couture primavera estate 2009? Io l'avevo vista a fine luglio, inizio agosto.
Quanto, quanto, quanto avrei da scrivere su quest'estate? Sono tornata, ma la mia mente è ancora lì. Quanto avrei da scrivere di viaggi, furti, baci, sorrisi, litigi, libri, regali, tradimenti, schiaffi, scogli, abbracci...? Tanto. Ed in realtà l'ho già fatto. Ma è tutto così bello che non lo profanerò. Giusto perchè ho voglia di tirare un po' le somme, ecco la lista delle cose (materiali) che ho perso.
Borsa / Fermacapelli / Cellulare / Ipod (con dentro milioni di file testo. Con allegato il mio Nome, Cognome ed indirizzo. Potrebbero sputtanarmi alla grande) / Chiavi di casa / Chiavi del lucchetto bici / Borsellino (con soldi) / Anello / Libro / Matita per gli occhi / Foulard...
E, come se non bastasse, poche ore fa, entro in macchina per tornare qui in paese, e mi cambio le scarpe. Il problema è che quelle che mi tolgo, le lascio in strada, chiudo lo sportello e dico: Andiamo! Forse stanno ancora lì.
Vado, è ora dell'antibiotico. Poteva il mio metabolismo reggere tutta l'estate? No, in effetti gliene ho fatte passare troppe, e in questi ultimi giorni mi ha donato il conto, Evvabbè. Ah, ho già scelto i miei occhiali da vista.
Okay, la mia estate sta diventando un casino. E tutto questo non era previsto. E come al solito sono di fretta.
Niente grandi pensatori. Cito lo speaker del Nafoura. "A Luglio si semina, ad Agosto si raccoglie." Sì, tempesta.
Non è vero! Non è vero che ho perso il mio romanticismo come pensavo. Mi sono accorta che sono ancora tremendamente sdolcinata. Che amo i romanzi d'amore, le canzoni d'amore, le lettere d'amore, i film d'amore. Ed amo il verbo "struggersi". (Commuoversi, consumarsi, disperarsi, fondersi, logorarsi, sciogliersi, smaniare, spasimare, tormentarsi ...) Ho visto Ritorno a Cold Mountain due volte nell'ultima settimana.
"E mi ritornano alla mente i fuggiaschi momenti trascorsi insieme… Il mio strano carattere… Le parole non dette…"
Sara' per questo che quando sei arrivato mi sono sentita come Nicole quando rivede Jude. Ahah, come no. Io pero' con quel fucile avrei sparato. Sono arrabbiata. Sono le otto e ieri sono tornata alle tre. Ma qui a Gin. la luce del sole arriva troppo forte in camera e mia madre non si risparmia rumori di ogni tipo. E pensare che giornata mi aspetta... dimostrero' nuovamente a tutti quanto sia fantasticamente, incommensurabilmente, palesemente imbranata sui tacchi. Meno male che ci sara' lui a tenermi stretta. Il mio vestito nero di Armani, bello come nessun altro. ( Mado', quanto sono superficiale, gnegne. Pensatelo pure. )
18 Luglio e non rendersene conto. Sta volando. Pero' mi sta piacendo. Incasinata, commovente, consumante, disperata, fusa (!), logorante, sciolta (!), smaniante (!), spasim... (ehm) tormentata come sempre, Oh Yeah.
E' stata una giornata strana, oggi. Mi sono cadute miriadi di cose dalle mani. Penne, lampade, cellulari, fogli di carta, trucchi, uova. Ho fatto due ciambelle, la prima, arrivata a metà preparazione, l'ho buttata perchè le uova non sembravano essere freschissime. La seconda, dato che avevo finito il limone con la precedente, l'ho fatta allo yogurt, ma è venuta mollissima. Mi sono sentita un'inetta. Eppure, era la mia specialità culinaria. Stamattina, provando una maglia nuova, l'ho strappata. A cena al ristorante, poi, mi sono versata dell'olio sul jeans bianco. Domani si prevede il trasferimento al mare. Questi ultimi post devono essere davvero noiosi per i lettori. Ma chissene, per ora non legge nessuno. Prendendomi il viso fra le mani mi hai detto: tu pensi ancora a lui, te lo si legge in faccia. Eppure sei ancora qui, e mi dici che "sono il massimo che si possa desiderare." Io rido, e penso che è sempre la stessa storia. Il mio cuore di pietra.
A dimostrazione del fatto che le tende chiuse stimolano, eccomi qui a scrivere a distanza di due giorni dall'ultimo intervento. Davanti a me, sull'asse da stiro, ci sono tre peluches distesi a pancia in su. Mi sono accorta, guardando la mia stanza, che ne era davvero troppo piena. Così ne ho scartati alcuni, ma mia madre si è rifiutata di farmeli buttare poichè ognuno sembra avermelo regalato qualcuno. E così, ogni orsacchiotto color pastello, assume un'importanza sacrale. A me non interessa, non mi ricordano nulla. Chissà che fine faranno. Stanotte ho dormito con un elastico al polso, molto stretto. Stamattina la mia mano era enorme! Colpa tua, che mi fai legare sempre i capelli e sono dipendente dagli elastici. Manco fossi Marta. Eheh. Mmmh, che cose interessanti. Come si vede che non mi preoccupo più per coloro che leggeranno. Voglio andarmene a Gm. Voglio gli Amici in Bici. Chissà perchè, ogni volta, ad ogni preludio d'estate, temo che non ci ritroveremo come nella scorsa. E poi invece siamo tutti lì, con le stesse bici (La mia è la più scassata)e con le stesse idee. Chissà che quest'anno non sia io ad allontanarmi un pò.
Non ricordo nemmeno quale sia il mio ultimo post. Non voglio guardare la pagina del mio blog per ricordare, rileggere, riallacciarmi a qualche discorso, etc etc. Almeno per una volta, vorrei scrivere liberamente, e sapere che il tutto rimarrà privato, mi da un certo sollievo. Tuttavia, non so quanto durerà questa auto censura. Saranno due mesi che non scrivo qui. Che strano, prima aggiornare questo spazio era quasi un dovere. Ero arrivata però ad un punto di non sopportazione non più trascurabile. Troppe cose mi avevano fatta incazzare, storcere le labbra, far spallucce. E così, bum!, chiuso. Reagisco spesso così quando la goccia fa traboccare il vaso. L'anno scolastico è finito, dopo un maggio straziante. E ce l'ho fatta, con tutte le mie soddisfazioni in saccoccia. E' estate. E' estate. E' estate. Che faccio? Gioisco o rabbuio? Cavoli, non ci credo. Il tempo fa schifo e mamma è impegnata con gli esami di maturità, quindi per ora niente trasferimento al mare. Però devo dire che è iniziata bene. Non so come continuerà, come si evolverà, ma ho deciso di non farmi domande. Forse ho paura delle risposte. Perchè invece, c'è chi mi dice che so benissimo come andrà a finire, che è inutile che scappo. Che basterà risentire il mio nome pronunciato con quell'accento familiare, e tutto cambierà tornando, prevedibilmente, come la scorsa estate. Io ti rassicuro, dicendoti di non preoccuparti. Che ormai non desidero altro. Ma nessuno rassicura me.
On Air: Last Night I Dreamt That Somebody Loved Me - The Smiths; Album: Strangeways, Here We Come.
