La gente pensa che io sia forte. Che sia la più forte di tutti. Che sappia affrontare ogni situazione senza perdere mai il controllo, che abbia sempre la risposta pronta. Che faccia sempre la cosa giusta. La gente, pensa che si può stare tranquilli, perchè ci sono io. Che io saprò dare il consiglio giusto, che io possa decidere cosa fare oggi, domani, cosa si sarebbe dovuto fare ieri. Pensa che io esca indenne da ogni cosa, che mi rialzi senza quasi sentire la caduta. Che ho una vita perfetta, un'autostima perfetta, una storia d'amore perfetta. Ma poi, così, un giorno, succede che crollo e mi frantumo in mille pezzi. Che tutta l'impalcatura che mi sorregge diventa di sabbia. Accumulo, e accumulo, e accumulo. E poi la goccia cade. E diventa un pianto che viene giù fra i banchi di scuola, fra i tavoli di un ristorante, in macchina, sul mio tappeto. Nebulose, aurore boreali, australi, polari. Supernovae, giganti rosse, nane bianche. sideriti, lititi, condriti. Buchi neri, comete, asteroidi, meteoriti, il big bang, il big crunch. Nei miei occhi.
Ah, tra le cose che ho perso quest'estate, ho dimenticato di scrivere che ho perso anche te. Ma a te è serbato un trattamento diverso, poichè non ti cercherò affannosamente fra la sabbia, no.
Il tavolo è coperto da una una tovaglia completamente bianca. Non è ben stirata, si vedono le pieghe per via del modo in cui e stata conservata. Io sono al centro, con i capelli biondi biondi, la frangetta corta, stile Amelie. Ho un vestito a quadrettini rosso e bianco, con il colletto chiaro e i bottoni scuri. Due pacchi regalo chiusi davanti a me. Sorrido. La nonna a destra, il nonno a sinistra, mamma un pò più in la. Tutti sorridono. Anche Fiorella la Baby sitter e Giovanni, il mio migliore amico. Sulla destra si intravede, sulla mensola, la casetta di carta e tutti gli animaletti. Lo ricordo come fosse ieri, quel compleanno. I nonni erano venuti a trovarmi. Crema. Quante volte mi chiedo come sarebbe stato se fossi rimasta lì. Ricordo tutto. La salita per arrivare a casa, il panificio sotto il balcone dove mamma mi comprava il braccialetto di caramelle. Il parco di Marte, e tante violette. Tante violette vicino le scale. Nonno Ugo, che mi prestava i giochi della sua vera nipote, Marica, con cui disegnavo abiti fucsiaN. La signora della tovaglietta. La signora che mi faceva spargere il riso nel balcone, e mi faceva aspettare, dentro, che arrivassero gli uccellini. Il calendario della mensa dell'asilo appeso al muro, ed il terrore con cui ogni volta chiedevo a mamma "Oggi c'è la polenta?". Marco, il mio amore impossibile e disperato, che una volta all'entrata si era avvicinato e mi aveva fatto una carezza. E tutto in quell'istante aveva acquistato un senso. Mi metteva il baccalà che faceva schifo a tutti nel piatto, perchè mi amava anche lui. Crema. Probabilmente compivo quattro anni quel giorno.
E' stato un bel periodo, per me. Ma alla fine, il Palagianc, è sempre stato la mia vera casa. Quella dove tutti i miei più cari affetti mi avrebbero circondata in abbracci di serenità.
Però a Crema prima o poi ci torno, promesso.
No, non lo definirei Shopping Compulsivo. Non credo di esserne stata affetta. Ho letto su siti specifici di questa patologia e non mi ci rivedo affatto. Però, però. Alla fine di luglio, inizio agosto, non ho fatto altro che comprare. Anzi, diciamo che avevo una voglia matta di comprare. Diciamo che, ovunque andassi, ogni vetrina che meritasse rispetto mi catturava lì davanti al vetro. E nel 70% dei casi entravo. E nel 100%, quando entravo, compravo. E mi sono ritrovata ad andare in crisi, la sera, perchè non sapevo quale maglia mettere dato che ne avevo troppe. E mi sono vergognata, per il peso che do a queste futilità. Mi sento una scema a sbavare dietro alle borse di Miu Miu, ai vestiti di Galliano, alle gonne di Armani, ai foulard di Hermes, alle scarpe di Chloè. Ma che ci posso fare. Non sono viziata, non lo sono mai stata. Ma ogni tanto, mi concedo qualcosa di bello. O meglio, mia madre me lo concede. Sarà che sono cresciuta fin da piccola, tra due zie che, mentre studiavano per la laurea, sfogliavano le riviste di moda ed anche loro, ogni tanto, vedevano il modello su carta materializzarsi nel guardaroba. Lo so, è davvero stupido, ma a me brillano gli occhi quando la preda diventa mia. Voglio dire...ma l'avete vista la collezione Dior Haute Couture primavera estate 2009? Io l'avevo vista a fine luglio, inizio agosto.
Breathe, Tabita. Breathe. E tieni la pistola in cassaforte.
Quanto, quanto, quanto avrei da scrivere su quest'estate? Sono tornata, ma la mia mente è ancora lì. Quanto avrei da scrivere di viaggi, furti, baci, sorrisi, litigi, libri, regali, tradimenti, schiaffi, scogli, abbracci...? Tanto. Ed in realtà l'ho già fatto. Ma è tutto così bello che non lo profanerò. Giusto perchè ho voglia di tirare un po' le somme, ecco la lista delle cose (materiali) che ho perso.
Borsa / Fermacapelli / Cellulare / Ipod (con dentro milioni di file testo. Con allegato il mio Nome, Cognome ed indirizzo. Potrebbero sputtanarmi alla grande) / Chiavi di casa / Chiavi del lucchetto bici / Borsellino (con soldi) / Anello / Libro / Matita per gli occhi / Foulard...
E, come se non bastasse, poche ore fa, entro in macchina per tornare qui in paese, e mi cambio le scarpe. Il problema è che quelle che mi tolgo, le lascio in strada, chiudo lo sportello e dico: Andiamo! Forse stanno ancora lì.
Vado, è ora dell'antibiotico. Poteva il mio metabolismo reggere tutta l'estate? No, in effetti gliene ho fatte passare troppe, e in questi ultimi giorni mi ha donato il conto, Evvabbè. Ah, ho già scelto i miei occhiali da vista.
Okay, la mia estate sta diventando un casino. E tutto questo non era previsto. E come al solito sono di fretta.
Niente grandi pensatori. Cito lo speaker del Nafoura. "A Luglio si semina, ad Agosto si raccoglie." Sì, tempesta.
Non è vero! Non è vero che ho perso il mio romanticismo come pensavo. Mi sono accorta che sono ancora tremendamente sdolcinata. Che amo i romanzi d'amore, le canzoni d'amore, le lettere d'amore, i film d'amore. Ed amo il verbo "struggersi". (Commuoversi, consumarsi, disperarsi, fondersi, logorarsi, sciogliersi, smaniare, spasimare, tormentarsi ...) Ho visto Ritorno a Cold Mountain due volte nell'ultima settimana.
"E mi ritornano alla mente i fuggiaschi momenti trascorsi insieme… Il mio strano carattere… Le parole non dette…"
Sara' per questo che quando sei arrivato mi sono sentita come Nicole quando rivede Jude. Ahah, come no. Io pero' con quel fucile avrei sparato. Sono arrabbiata. Sono le otto e ieri sono tornata alle tre. Ma qui a Gin. la luce del sole arriva troppo forte in camera e mia madre non si risparmia rumori di ogni tipo. E pensare che giornata mi aspetta... dimostrero' nuovamente a tutti quanto sia fantasticamente, incommensurabilmente, palesemente imbranata sui tacchi. Meno male che ci sara' lui a tenermi stretta. Il mio vestito nero di Armani, bello come nessun altro. ( Mado', quanto sono superficiale, gnegne. Pensatelo pure. )
18 Luglio e non rendersene conto. Sta volando. Pero' mi sta piacendo. Incasinata, commovente, consumante, disperata, fusa (!), logorante, sciolta (!), smaniante (!), spasim... (ehm) tormentata come sempre, Oh Yeah.
E' stata una giornata strana, oggi. Mi sono cadute miriadi di cose dalle mani. Penne, lampade, cellulari, fogli di carta, trucchi, uova. Ho fatto due ciambelle, la prima, arrivata a metà preparazione, l'ho buttata perchè le uova non sembravano essere freschissime. La seconda, dato che avevo finito il limone con la precedente, l'ho fatta allo yogurt, ma è venuta mollissima. Mi sono sentita un'inetta. Eppure, era la mia specialità culinaria. Stamattina, provando una maglia nuova, l'ho strappata. A cena al ristorante, poi, mi sono versata dell'olio sul jeans bianco. Domani si prevede il trasferimento al mare. Questi ultimi post devono essere davvero noiosi per i lettori. Ma chissene, per ora non legge nessuno. Prendendomi il viso fra le mani mi hai detto: tu pensi ancora a lui, te lo si legge in faccia. Eppure sei ancora qui, e mi dici che "sono il massimo che si possa desiderare." Io rido, e penso che è sempre la stessa storia. Il mio cuore di pietra.
A dimostrazione del fatto che le tende chiuse stimolano, eccomi qui a scrivere a distanza di due giorni dall'ultimo intervento. Davanti a me, sull'asse da stiro, ci sono tre peluches distesi a pancia in su. Mi sono accorta, guardando la mia stanza, che ne era davvero troppo piena. Così ne ho scartati alcuni, ma mia madre si è rifiutata di farmeli buttare poichè ognuno sembra avermelo regalato qualcuno. E così, ogni orsacchiotto color pastello, assume un'importanza sacrale. A me non interessa, non mi ricordano nulla. Chissà che fine faranno. Stanotte ho dormito con un elastico al polso, molto stretto. Stamattina la mia mano era enorme! Colpa tua, che mi fai legare sempre i capelli e sono dipendente dagli elastici. Manco fossi Marta. Eheh. Mmmh, che cose interessanti. Come si vede che non mi preoccupo più per coloro che leggeranno. Voglio andarmene a Gm. Voglio gli Amici in Bici. Chissà perchè, ogni volta, ad ogni preludio d'estate, temo che non ci ritroveremo come nella scorsa. E poi invece siamo tutti lì, con le stesse bici (La mia è la più scassata)e con le stesse idee. Chissà che quest'anno non sia io ad allontanarmi un pò.
Eh? Talento? Se lo dice lei...
«Pace non trovo e non ho da far guerra
e temo, e spero; e ardo e sono un ghiaccio;
e volo sopra 'l cielo, e giaccio in terra;
e nulla stringo, e tutto il mondo abbraccio.»
Francesco Petrarca
Una specie di diario. Mio. Senza pretese, senza appuntamenti fissi. Solo un altro modo per far sfogare la mia penna.
La grafica, considerala un Gran Bazar di cose che mi rappresentano. Trovate un po' a casaccio, o scelte con cura.
E il nome che cos'è? Solo l'accostamento di due parole che considero belle.
Tab
A Poison Candygram
*BLOG IN {eterno} ALLESTIMENTO*
Amo
Scrivere, Viaggiare, Leggere, L'odore della pittura fresca, L'odore dei libri nuovi, Il rumore della pioggia alla finestra, Il freddo, Le serate con gli amici, Calvin & Hobbes, Le lettere, I Ferrero Rocher, I regali inaspettati, I profumi dolci, Le tartarughe, I Pigiama Party, Il mio soppalco, Chopin, Il celeste e il giallo, Il gelato alla stracciarella, Gli incensi, Gli abbracci (Veri e di pasta frolla), La neve, Il vento, I pinoli, Il mare d'inverno, Il caminetto acceso, Commuovermi, Il mio profumo al tè verde, Improvvisare, dormire con la finestra aperta, Gli orecchini ed ogni monile in generale, I ragazzi androgini, Gli oggetti trasparenti, Le notti in spiaggia, Gli addii, Il mio Liberty blu, L'alta moda, Collezionare cosmetici, Chi mi cita sui tavoli del parco, Complicarmi la vita ...
Odio
Il caldo, La caffeina, La nutella, Il sonno arretrato, La falsità, La sabbia ovunque, I poser, Gli stereotipi, Le generalizzazioni, Illudermi, Spolverare, Le gonne, I paesi come il mio, La gente impicciona, La geografia, L'elettricità, Le matite spuntite, La mia pelle quando piango, Il caramello, La lentezza, Lo scirocco, Le torte, Il mio disordine, L'insistenza, Chi mi ruba le idee, I topi...
Sono stata in:
Brasile, Austria, Ungheria, Spagna, Francia, Inghilterra, Svizzera, Germania, Portogallo, Grecia. ...
Ho letto:
Il mondo di Sofia - Jostein Gaarder; Cronache del mondo emerso - Licia Troisi; Il codice Da Vinci - Dan Brown; L'alba di Avalon - Marion Zimmer Bradley; Il ciclo di Shannara - Terry Brooks; Va' dove ti porta il cuore - Susanna Tamaro; L'Alchimista - Paulo Coelho; Alta fedeltà - Nick Hornby; Per non dirle addio - Thomas Christopher Greene; Cuore - Edmondo De Amicis; Il vecchio e il mare - Ernest Miller Hemingway; Cent’anni di solitudine - Gabriel Garcia Marquez; Doppio sogno - Arthur Schnitzler; Che cosa c'è dietro le stelle? - Jostein Gaarder; Scacco matto - Jostein Gaarder; Il giorno in piu' - Fabio Volo; La ballata delle prugne secche - Pulsatilla; Giulietta Squeenz - Pulsatilla; Le vostre zone erronee - Wayne W. Dyer; Le affinità elettive - J. Wolfgang Goethe; Canzoniere - Francesco Petrarca; Misericordia - Benito Perez Galdos; Ragione e Sentimento - Jane Austen; Poesie d'Amore del novecento - A cura di Paola Dècina Lombardi; Nodi Salati - Cinzia Susca; Giovani promesse - Martino Gozzi; Stella Meravigliosa - Yuko Mishima...
Ascolto
Commenti recenti
Ta-Dah
Categorie
Pagine
From Velvet Goldmine and others
Lo so, non entra nemmeno nella colonna e non c'entra nulla. Ma è bellissimo. *.*
Visite
*loading* malcapitati lettori.
Me On...
Crediti